I negozi di quartiere preferiti dagli host Airbnb a Firenze, sei tappe da non perdere

L’Home Sharing Club degli host Airbnb di Firenze ha avviato una attività a sostegno dei negozi di quartiere, sulle orme di quanto stanno facendo anche gli host di Roma e di Milano.

Quando gli host accolgono dei viaggiatori nelle loro case una delle domande che ricevono più frequentemente è: “Cosa ci consigli di vedere, qui intorno?”. Con le loro risposte contribuiscono a far scoprire luoghi speciali di Firenze. Ai negozi preferiti portano sostegno e una vetrofania con scritto “Consigliato dagli host”; attraverso l’Home Sharing Club organizzano poi delle passeggiate per far conoscere questi posti anche agli altri host.

Ne abbiamo seguita una, pochi giorni fa. Ecco sei tappe da non perdere se passate qualche giorno a Firenze, tutte segnalate dagli host Airbnb.

Todo modo

Todo Modo è una libreria indipendente, con diverse vocazioni: al centro di questo progetto, voluto da Maddalena, Pietro, Marco, Paolo e Tommaso, c’è la letteratura, loro passione comune, ma tutto intorno si sviluppa come spazio di incontro e discussione, come palcoscenico da cui difendere l’editoria di cultura, come bistrò.

Fra i suoi scaffali conta 15.000 titoli, anche usati.

La libreria prende il nome da una formula antica di Ignazio di Loyola, “Todo modo para buscar la voluntad divina”, ripresa nel 1974 dallo scrittore Leonardo Sciascia per dare il titolo a un magistrale romanzo sulla spietatezza del crimine. Seguiteli su Instagram per conoscere il libro del giorno e decidere quando fargli visita.

Gorilla Danza

Questo è uno storico negozio legato alla comunità LGBT di Firenze, fondato nel 1980 e diventato nel tempo un negozio di riferimento di articoli per la danza.

Molti pezzi vengono disegnati e prodotti, insieme a meravigliosi costumi di scena, nel laboratorio del negozio, dove Teresa, l’attuale proprietaria nonché host Airbnb, iniziò a creare abiti e accessori oltre trent’anni fa, quando decise di acquistare lo spazio. È un punto di riferimento unico per il mondo fiorentino della danza, casa di storie e arti.

Osteria dell’Ortolano

 

All’Osteria dell’Ortolano potete incontrare Marta e Massimo, che vi condurranno in un viaggio gastronomico intimo e autentico, non lesinando in aneddoti e curiosità sui prodotti disponibili nel menù della loro bottega con cucina in Via Degli Alfani.

La loro ricerca si snoda fra le piccole aziende locali, che rispettano i cicli di vita dell’ambiente e degli animali. Da qui arrivano le materie prime che usano. Le ricette prendono spunto dalla cucina tradizionale, prima toscana e poi italiana. 

Se passate da queste parti dovete assaggiare il loro mitico panino fiorentino!

Babele

Il lavoro di alto artigianato della stilista Angela Baldi è stato inserito dal Comune di Firenze tra le eccellenze fiorentine dei Mestieri della Moda.

Nel suo studio-atelier Babele, avviato nel 1995 nel centro storico della città, Angela disegna abiti studiati appositamente per chi li indosserà. Lavora il tessuto come uno scultore farebbe con un pezzo di marmo, utilizzando una tecnica sartoriale di origine francese chiamata Draping, che permette di creare un abito senza ricorrere a troppe cuciture.

Pescepane

Dalla tradizione del cibo di mare italiano e dalla rivisitazione dei più gustosi piatti di street sea food del mondo e dei migliori “fish&chips” internazionali nasce la formula di Pescepane. Il nome dice tutto! 

Questo ristorantino celebra il cibo di strada come parte della storia gastronomica italiana e non solo, un elemento che caratterizza da sempre la nostra vita ed i ritrovi in compagnia degli amici.

Gianni e Tommaso, i proprietari, hanno creato una cucina mobile, che definiscono “eat-inerante”. Dopo aver girato le strade di Firenze per alcuni anni, hanno anche pensato di dargli un tetto.

Vivoli

La passeggiata si è conclusa presso la gelateria Vivoli, un pezzo di storia di Firenze, che gli host raccomandano sempre ai viaggiatori in visita, specie nei mesi estivi.

La gelateria è nata come Latteria Vivoli nel 1929, a Pelago, e furono i fratelli Serafino e Raffaello a decidere di tentare la fortuna trasferendosi a Firenze, in via Isola delle Stinche. Andò bene. Al tempo non esistevano i frigoriferi, bisognava ricorrere al ghiaccio proveniente dall’Appennino Tosco-Emiliano.

Oggi i mezzi sono cambiati, ma la passione di Silvana e Patrizia, che continuano la tradizione di famiglia, è rimasta la stessa.

Avete suggerimenti da condividere sui vostri negozi preferiti a Firenze? Quali consigliate a chi visita la città? Condivideteli su Facebook.

Volete organizzare anche voi delle passeggiate nel vostro quartiere? Entrate in contatto con gli altri host fiorentini.